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Comunale di Busto Arsizio
17/06/1951
h.16.00
PRO PATRIA - TORINO 4-3 (4-2)
Pro Patria
: Danelutti, Azimonti, Vinyei, Borra, Fossati, Orzan, Toros, Barsanti, La Rosa, Guarnieri, Turbeky. All.: .
Torino: Piani, Giuliano, Cuscela, Giraudo, Nay, Gremese II, Frizzi, Santos, Motta, Gianmarinaro, Carapellese. All.: Bigogno.
Arbitro: Occhinegro di Taranto.
Reti: Toros 11', 23', 36' (P), Santos 16', 22' (T), Orzan 21' (P), Gremese II 81' (T).
Spettatori: 850 paganti per un incasso di poco superiore alle 400 mila lire.
Note: Caldo canicolare con oltre trenta gradi all'ombra, terreno in splendide condizioni. Presente in tribuna Varglien, probabile nuovo allenatore della Pro Patria nella prossima stagione. Calci d'angolo 7-6 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 18 giugno 1951]
Sul prato di Busto, tagliata a regola d'arte da un giardiniere, una scritta rompeva la monotonia del verde: ''I tigrotti ringraziano i loro ti tosi''. I medesimi tigrotti hanno giocato con l'impegno e la buona volontà permessi dai trenta gradi all'ombra per non guastare la cordiale semplicità, di quel saluto di fine stagione. Una sconfitta non sarebbe stata il modo migliore per ringraziare i suddetti affezionati spettatori (parentesi da meditare: 850 paganti, 400mila lire di incasso e siamo in serie A. Se non ci fossero molti altri argomenti contro il campionato - fiume basterebbero queste due cifre).La Pro Patria, dunque, ha fatto del suo meglio sebbene Antoniotti, Martini e Uboldi avessero anticipato, per conto loro, la fine del campionato. Anche il Torino, del resto, aveva i suoi assenti: Grava bisognoso di riposo. Bersia con una caviglia gonfia, Rosen in vacanza nel nord-Europa, Ploeger intento a preparare i bagagli per seguirne l'itinerario, e Picchi, infine, preoccupato per metà da un piede dolorante e per metà da un esame in programma per stamane, esame che lo fa soffrire ancor più della caviglia. Per due volte questo Torino in stato di pre-vacanza (o pre-trasferta in Argentina, a vero dire) ha rimediato con l'attacco ai guai avuti in difesa e tutte e due le volte è stato Santos a segnare: Dopo il secondo pareggio la Pro Patria si è avvantaggiata del lavoro più intraprendente di Toros, La Rosa. Barsanti, Guarnieri e Turbeky, insomma del lavoro dei cinque avanti. Per non lasciare a mezzo l'elenco ricordiamo ancora, tra i migliori la quasi riserva Orzan, autore di un goal da lunga distanza e l'anziano Borra che disputava la sua partita d'addio a Busto, avendo in premio della fedeltà ai colori sociali la lista gratuita. Si sono avute altre reti tra il moderato interesse dei pubblico e un esemplare scambio di cortesie fra gli avversari, il tutto all'insegna del ''tanto del risultato non ce ne importa niente''. Incominciando dall'inizio la serie del goal, troviamo vincitore della prima cappa Toros, che ha raccolto un centro di Turbeky non intercettato da Piani, mettendo a segno da pochi passi (11° minuto). Poi, su punizione, Santos ricordava la sua specialità e spediva in porta una di quelle stangate che fanno ballare la rete per un quarto d'ora (16° min.). Tra il 21' ed il 24' tre altre volte l'arbitro doveva compiere esercizi di bella calligrafia sul suo taccuino, prima per segnare il nome di Orzan, realizzatore di un tiro sparato da cinque metri fuori area, poi per registrare il pareggio di Santos (colpo di testa su palla calciata da Carapellese e spedita indietro dalla traversa) e infine per notare il punto ottenuto da Toros a conclusione di una discesa di La Rosa. Soddisfattissimo degli applausilostesso Toros se ne aggiudicava altri al 36' grazie ad una opportuna testata piazzata ad un pallone centrato da Orzan e finito poi dietro le spalle di Piani. Il quattro a due del primo tempo è diventato nella ripresa 4-3, quando Motta fuggito sulla destra ha traversato al centro e Gremese, anche lui di testa, ha segnato un elegantissimo punto. Il Torino ha avuto Piani, Gianmarinaro e Carapallese zoppicanti, i primi due per un fortuito incidente, e li secondo per una brutta caduta. Nulla di grave, per fortuna. Nay con una gara di netto rilievo - gioco di posizione e per fetta scelta dell'anticipo - ha gettato nell'imbarazzo i suoi di rigenti. Dovranno ora cedere alle richieste provenienti da ogni parte d'Italia (e pare che Milan e Inter siano rivali anche questo argomento) o dovranno tenersi un centromediano che è la colonna della squadra? La risposta alle prossime meditazioni del consiglio direttivo granata. All'incontro hanno assistito Varglien I, il quale - salvo sorprese poco probabili - sarà il nuovo allenatore della Pro Patria, Bigogno ex-trainer del Torino e nuovo tecnico della Lazio e Meazza che lascia la Pro Patria e deve scegliere la sua società futura. Mondo del calcio. Gente che va, gente che viene. E' il ritornello un po' triste e un po' allegro di ogni fine campionato.