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Comunale di Firenze
08/10/1967
h.15.00
FIORENTINA - TORINO 1-1 (0-1)
Fiorentina
: Albertosi, Pirovano, Rogora, Bertini, Ferrante, Brizi, Maraschi, Merlo, Amarildo, De Sisti, Chiarugi. A disposizione Superchi. All.: Chiappella.
Torino: Vieri, Poletti, Fossati, Puia, Cereser, Bolchi, Meroni, Ferrini, Combin, Moschino, Carelli. A disposizione Sattolo. All.: Fabbri.
Arbitro: Carminati di Milano.
Reti: Ferrini 7' (T), De Sisti 67' (F).
Spettatori: 33.365 di cui 23.365 paganti per un incasso di poco inferiore ai 27 milioni di lire, più 10.000 abbonati circa, la campagna abbonamenti non è conclusa, la Fiorentina non ha comunicato il dato definitivo.
Note: Ammoniti Poletti, Meroni e Combin; espulso per doppia ammonizione al 54' Ferrini. Al 47' Meroni ha fallito un calcio di rigore.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 9 ottobre 1967]
Il gioco del calcio è sempre stato, e continua ad essere, il gioco delle contraddizioni. In casa propria e di fronte al proprio pubblico, la Fiorentina ha fatto un passo indietro nei confronti con la partita giocata domenica scorsa a San Siro contro uno squadrone delle qualità del Milan. E sì che questa volta vantava di aver ricuperato sia Amarildo che Merlo in prima linea. La sua difesa, che allora era stata esemplare, ha avuto ieri un esordio di partita alquanto disordinato ed ha subito una rete nel minuti iniziali dell'incontro, con il concorso di un grosso errore da parte di un portiere come Albertosi. La Fiorentina è giunta perdendo alla metà tempo, e si è salvata dalla sicura sconfitta, rappresentata da un 2 a 0, grazie allo sbaglio commesso da Meroni nell'esecuzione di un calcio di rigore, subito non appena incominciata la ripresa. Poi ha giocato per 35 dei 45 minuti del secondo tempo con undici uomini contro dieci, a seguito dell'incomprensibile espulsione di Ferrini da parte dell'arbitro. E non è riuscita a pareggiare che col concorso di un palo. Un netto calo di forma e di rendimento dell'intera squadra, in questa terza giornata di campionato. Invertendo il ragionamento, bisogna dire chiaramente che il Torino esce in modo più che onorevole da questa prova. A parte il fatto che un risultato di parità realizzato in campo esterno equivale quasi sempre ad una mezza vittoria, vi è il fatto che il successo completo l'undici granata lo ha sciupato in modo banale, e che poi, menomato come è stato dall'espulsione del suo capitano, ha retto di fronte al compito impari al quale ha dovuto assoggettarsi. Pur mantenendoci fedeli alla nostra linea di condotta, che è quella di non parlare dei direttori di gara - allo scopo di facilitare il loro ingrato compito - non si può far a meno, in questo caso, di asserire che certi nostri signori arbitri commettono un grosso errore quando credono di farsi rispettare espellendo chiunque osi rivolgere loro la parola nel corso di un incontro. Ferrini è stato espulso per aver invitato l'arbitro a guardare verso un guardalinee che agitava la bandierina. Il rispetto, un giudice lo ottiene tenendo un contegno serio, lineare e conforme alle regole del gioco, non gonfiandosi il petto con decisioni avventate. Il pubblico fiorentino stesso ha condannato ieri l'operato incomprensibile di Carminati. La partita in sé è stata, con tutti questi contrattempi, molto movimentata. Erano presenti più di 30 mila spettatori, di cui 23.365. paganti e circa 10 mila abbonati. L'incasso è stato di poco inferiore ai 27 milioni di lire. La giornata era splendida e il campo si trovava in ottime condizioni. La Fiorentina aveva rinunciato definitivamente a Brugnera, includendo invece nella formazione sia Amarildo, come perno dell'attacco, sia Merlo, come mezz'ala destra. Il Torino attacca subito, e presto segna. Incomprensibilmente Albertosi dà prova di incertezze nel controllo della palla, e al 7' deve confessarsi battuto. Su di un tentativo di intervento del mediano Brizi, Combin se ne va via veloce sulla sinistra e conclude la sua avanzata con un fortissimo tiro basso sul portiere. Questi si fa sfuggire di mano la palla già bloccata, e Ferrini, uomo giusto al posto giusto, la riprende e la spedisce in rete senza indugio. Fa 1 a 0, quasi prima ancora che i due contendenti si siano riscaldati al fuoco della lotta. Ma si riprende presto a combattere. Sbaglia Maraschi di qua, sbaglia Meroni di là. Ma l'errore più grosso lo commette ancora Maraschi, poco dopo il punto di Ferrini, quando di testa, da ima situazione ottima, manca nettamente il bersaglio. Poco dopo, poi, Amarildo, eseguendo una punizione da fuori dell'area di rigore granata, sulla sinistra, colpisce la traversa, e Vieri è pronto ad impadronirsi della palla sul rimbalzo. La difesa del Torino è salda e intelligente, e la prima linea dei toscani viene bloccata in ogni avanzata che tenti. Non altrettanto sicuro è, viceversa, il settore arretrato della squadra viola, e Meroni, Combin e compagni riescono spesso a mettere in difficoltà Pirovano e i suoi colleghi. Malgrado una certa superiorità territoriale dei viola, il gioco mantiene un certo carattere di equilibrio e il primo tempo termina con gli ospiti sempre in vantaggio perlina rete a zero. Subito, non appena cominciata la ripresa - al 2' per la precisione - Combin tenta di sfondare al centro. E Ferrante lo falcia inesorabilmente in piena area di rigore. Punizione massima: Avanza, come esecutore, Meroni, studia un momentino e poi spara basso sulla sinistra di Albertosi. Il tiro è ovvio eil portiere para in tuffo senza soverchia difficoltà. L'errore è grave, perché, realizzando, sul 2 a 0, il Torino sarebbe diventato irraggiungibile, visto il modo piuttosto scialbo e confuso con cui gioca l'undici viola. La battaglia si fa aspra. Chiarugi tenta di ingannare l'arbitro gettandosi a terra in area a seguito di un fallo subito fuori del rettangolo. Nessuna conseguenza: è troppo chiaro. Al 10', scena capitale. A seguito di un battibecco con De Sisti, Ferrini viene ammonito. Poco dopo Ferrini stesso si avvicina a Carminati e gli fa cenno che un guardalinee sta agitando la bandierina.Ferrini è il capitano della squadra, e ciò malgrado l'arbitro senz'altro lo espelle dal campo. Dieci uomini contro undici, quindi. Da quel momento il Torino, privo del suo capitano, essenzialmente si difende. I viola si rovesciano tutti in avanti e tentano e ritentano, fino a quando - esattamente alla metà del tempo, al 23' - De Sisti, riprendendo un forte centro proveniente dalla sua sinistra, spara basso. La palla pare debba uscire a lato, urta invece nel piede del montante, sulla destra di Vieri, e schizza in rete. Fa 1 a 1. La Fiorentina, mirando apertamente alla vittoria, attacca ancora con grande frenesia ma, nello stesso tempo, con grande confusione. Amarildo non lo si vede fare nulla di utile. Ed i toscani non passano, come se urtassero contro un solido muro; Essi ottengono due o tre calci d'angolo consecutivi, ma mancano occasioni su occasioni, sparando ogni volte fuori bersaglio. Il Torino si difende con i denti, porta qualche contrattacco e riesce a condurre in porto quel risultato di parità, che malgrado tutti i contrattempi è pienamente meritato.