Comunale |
12/11/1967 |
h.14.30 |
TORINO - VARESE 0-0 Torino: Vieri, Polettl, Fossati, Puia, Agroppi, Bolchi, Corni, Ferrini, Combin, Moschino, Facchin. A disposizione Sattolo. All.: Fabbri. Varese: Da Pozzo, Sogliano, Maroso, Picchi, Cresci, Dellagiovanna, Leonardi, Tamborini, Anastasi, Burlando, Vastola. A disposizione Carmignani. All.: Arcari. Arbitro: Angonese di Mestre. Reti: - Spettatori: 28.157 di cui 4.140 abbonati e 24.017 paganti per un incasso di poco inferiore ai 30 milioni di lire. Note: Al 46' Combin calcia alto sopra la traversa un calcio di rigore. Cronaca [Tratto da La Stampa del 13 novembre 1967] Il Torino, secondo ih classifica e lanciato verso traguardi ambiziosi, è stato bloccato sullo 0 a 0 da un valido e prudentissimo Varese al termine di una partita molto interessante per avvenimenti a volte belli a volte meno, ma che hanno avvinto il numeroso pubblico accorso allo stadio. Di solito una gara senza goals è una noiosa rappresentazione; il confronto Torino-Varese invece è stato piacevole e ciò va a lode di entrambe le squadre, che si sono data battaglia aperta senza ricorrere a falli cattivi pur conservando alla contesa il necessario agonismo. Il Torino puntava al pieno successo e al fischio d'apertura dell'arbitro Angonese i granata hanno attaccato a pieno ritmo costringendo i lombardi nella loro area di rigore. Era una manovra d'assalto, ma intelligente: avanzavano gli uomini di punta che nel Torino sono solamente due, (Combin e Facchini, li affiancavano 1 due terzini Fossati e Poletti, sorretti a loro volta dal centrocampisti Corni, Agroppi, Moschino e Ferrini. Due uomini avanti, manovranti in profondità, e sei elementi di appoggio disposti a tentare all'occorrenza l'azione risolutiva, il tutto caratterizzato da un gran ritmo, con atleti allenatissimi, pronti allo scatto, disposti alla fatica del doppio gioco, avanti e indietro necessario quando la squadra adotta questa tattica d'assalto. Il Varese era quasi sconcertato; Picchi, l'anziano capitano biancorosso, tentava di dare ,un po' d'ordine ai suoi, ma Cresci pareva soggiogato dall'irruenza di Combin, chedopo aver promesso due reti doveva pur dimostrare almeno molta buona volontà, né molto meglio operavano al centro i vari Burlando, Dellagiovanna, Tamborini e Vastola, obbligati ad un lavoro improbo dal dinamismo dei rivali. Comunque, un po' per errori di esecuzione ed un po' per l'incapacità di Corni di giocare come ala (forse al suo posto sarebbe stato più utile un attaccante vero), non succedevano fatti determinanti. L'unica vera occasione da goal capitava a Facchin al 35', ma il torinese falliva da pochi passi un bel passaggio di Combin, spostato a sinistra. Rispondeva il Varese con una manovra Burlando, Vastola, Leonardi, ma l'ala destra ospite arrivava in ritardo sul pallone (42'). La ripresa riservava altre emozioni. Si iniziava subito: l'apertura di gioco del Varese era intercettata da Moschino, che lanciava Agroppi. Il mediano avanzava, superava due avversari ed affrontava Picchi che rimaneva ingannato da un'abile finta e vista la pericolosità dell'azione, atterrava Agroppi con un fallo. Angonese era a pochi passi e decretava giustamente il calcio di rigore (1'). Pareva l'episodio determinante. Si apprestava al tiro Combin, che scaricava sulla palla tutta la sua rabbia, con il risultato di mandarla altissima sopra la porta di Da Pozzo. Era tanto e così evidente lo sconforto di Combin che lo stesso portiere lombardo si avvicinava a consolarlo. Il nervosismo susseguente al grave errore di Combin riduceva la forza del Torino in questo momento particolare, ed i varesini ne approfittavano per tentare qualche attacco in forze. Al 7' un provvidenziale intervento di Fossati in ricupero toglieva a Vastola la palla del goal. Superato il pericolo i torinesi riprendevano ordine ed al 14' un secco tiro di Combin era salvato in extremis da Picchi, bene appostato sulla linea di porta. L'altalena delle occasioni continuava: al 29' rischiava Vieri su Leonardi ed Anastasi con Moschino che mandava in calcio d'angolo; al 32' Maroso evitava un sicuro goal dopo che Da Pozzo in uscita non aveva fermato la, palla permettendo a Ferrini di calciare a porta vuota; al 37' Anastasi confermava di non essere in giornata felice mangiandosi un pallone che pareva ormai destinato a bersaglio. Il finale era ancora per il Torino ma un Combin giù di morale (il rigore mancato lo aveva scosso) ed un Facchin piuttosto evanescente non riuscivano a concretare in punti i suggerimenti utili di Ferrini e di Agroppi e specialmente di Moschino, apparso il migliore per intelligenza tattica e per disposizione tecnica. La partita finiva cosi sullo 0 a 0, ma la gente accorsa si è divertita ed alla fine ha accomunato tutti in un caloroso e doveroso applauso. Riempire la cronaca di se e di ma sarebbe facile, ma è meglio chiudere l'argomento dicendo che il pareggio del Torino (il primo della stagione in casa) non va a demerito di alcuno. Il Varese Infatti è apparso un avversario di altissimo riguardo. |