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Rheinstadion
03/11/1976
h.20.00
BORUSSIA MONCHENGLADBACH - TORINO 0-0
B.Mönchengladbach
: Kneib, Vogts, Schäffer, Wittkamp, Bonhof, Wohlers, Simonsen, Wimmer, Heidenreich (al 67' Del Haye), Stielike, Heynckes. A disposizione: Kleff, Klinkhammer, Hannes, Nielsen. All.: Lattek.
Torino: Castellini, Danova, Santin, Salvadori, Mozzini, Caporale, Butti, Sala P., Graziani, Zaccarelli, Pulici (al 46' Garritano). A disposizione: Cazzaniga, Gorin, Bertocchi, Blangero. All.: Radice.
Arbitro: Delcourt (Belgio).
Reti: -
Spettatori: 70 mila circa di cui 64.389 paganti per un incasso superiore ai 400 milioni di lire.
Note: Espulsi Caporale al 43' per doppia ammonizione, Zaccarelli al 68' e Castellini al 71'. Negli ultimi venti minuti nella porta del Torino, al posto dell'espulso Castellini, s'è cimentato Graziani. Ammoniti Butti, Pilici e Garritano. La partita è stata disputata al Rheinstadion di Düsseldorf e non a Mönchengladbach poichè lo stadio del Borussia non disponeva di una capienza sufficiente ad accogliere l'enorme mole di biglietti richiesti dai tifosi per questa partita.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 4 novembre 1976]
Il Torino è uscito dal Rheinstadion di Dusseldorf con uno 0-0 che lo esalta per le capacità di manovra dimostrate e per l'impegno profuso dal singoli, ma con soli otto giocatori. Caporale, allo scadere del primo tempo, Zaccarelli al 23' e Castellini al 25' della ripresa sono stati espulsi dall'arbitro belga Delcourt, tre cartellini rossi, dei quali veramente inspiegabile quello alzato per Zaccarelli, espulsione che ha provocato la reazione di Castellini, il quale è andato a falciare Del'Haye con un malinteso spirito di vendetta. Una gara drammatica, strana, con un Torino più che valido sul piano del gioco, ad onta della forza dell'avversario, preso di petto sin dall'inizio dall'arbitro belga, che non ha perdonato al granata scorrettezze che non erano cattiverie volute ma semplici "falli" di gioco. Il Torino è così caduto, per l'inesperienza di alcuni uomini e per la generosità di tutti, nella trappola tesa dai giocatori del Borussia, i quali, iniziando alla maniera forte, lo hanno portato in un clima di battaglia che è stato fatale. Delle tre espulsioni, quella di Caporale è scaturita per la somma di due ammonizioni, quella di Zaccarelli (ammonito precedentemente, ma per proteste) è apparsa davvero inspiegabile, quella di Castellini è stata per lo meno decisa con severità, anche se il fallo del portiere è stato piuttosto brutale. Sull'altra faccia della medaglia, la partita, il gioco, che hanno dimostrato come il Torino, pur menomato dalle assenze di Pecci e Sala, sia stato in condizioni di reggere un confronto che sulla carta, dopo la sconfitta dell'andata, pareva proibitivo. Spiace davvero l'atmosfera drammatica che ha caratterizzato la partita. L'attesa per il match era grandissima e l'ambiente ha indubbiamente influenzato l'arbitro Delcourt, che peraltro ha precedenti di grosso direttore di gara. Ad onta delle tre espulsioni, la partita non è stata certo cattiva. I giocatori sono usciti dal campo stringendosi la mano. Fra i granata, Mozzini, Butti e Zaccarelli sono stati senza dubbio i migliori, ma anche tutti gli altri si sono battuti al limite delle loro possibilità. E' chiaro che le tre espulsioni peseranno sulla fama internazionale della squadra granata, anche se il pubblico, alla fine, l'ha persino applaudita, per lo sforzo compiuto battendosi con otto uomini contro il Borussla, che attaccava senza tregua cercando di passare. Graziani, in porta, è stato il protagonista del finale, mentre I granata cercavano di bloccare l'avversario con la tattica del fuori gioco e di impostare ancora persino qualche contropiede. In uno stadio quasi colmo, per un incasso superiore ai 400 milioni di lire (i vuoti iniziali sono stati provocati dagli ingorghi di traffico e da alcuni incidenti sulle autostrade attorno al Rheinstadlon), Borussla e Torino si sono affrontate in una serata umida ma non fredda, su un campo che ha assorbito benissimo la pioggia fine ed insistente. Fra il pubblico Azeglio Vicini, osservatore azzurro, fa il tifo per i granata. Il Torino si è presentato con Zaccarelli, provato ancora qualche minuto prima dell'inizio del match, dopo i dubbi della vigilia e con una disposizione tattica (determinata dall'ingresso di Santin e dall'avanzamento di Salvadori) diversa nei confronti di quella della gara di andata. A centrocampo le coppie Salvadori - Wimmer, Zaccarelli - Bonhof, Butti - Wholers e Patrizio Sala Stielike, mentre il Borussla in difesa ha affidato Graziani alla dura marcatura di Schaeffer e Pulici a quella altrettanto vigorosa di Berti Vogts. L'avvio è stato velocissimo, dopo il lungo riscaldamento delle due squadre sul campo. Il Borussia ha battuto il calcio di inizio, ma ha dimostrato subito - forte del 2 a 1 conquistato nell'andata - di non voler forzare gli affondo, ma di aspettare il Torino sui tre quarti di campo per cercare di beffarlo in contropiede, arma preferita dai campioni di Germania. La partita dopo un attacco granata con lancio di Patrizio Sala e colpo di testa di Zaccarelli parato a terra dal portiere Kneib, si è fatta subito dura. C'è stato un fallo di Wittkamp su Butti quindi Pulici è entrato duro su Vogts, lo stesso Pulici al 5' su lancio di Butti, ha avuto un bello spunto ma la sua stangata dal limite è stata bloccata in volo dal portiere. Sulla risposta del Borussia è scattato Wimmer sulla destra, lo ha attaccato duro Caporale, il tedesco è andato a terra e l'arbitro belga Delcourt ha ammonito il libero, dimostrandosi subito piuttosto severo contro i granata. Sul fronte opposto, del resto, nessuno ha fatto complimenti a partire da Schaeffer che ha massaggiato Graziani ad ogni intervento. Al 9' è stato Pulici a reagire con decisione ad una scarpata intenzionale di Vogts ed ancora una volta il direttore di gara ha punito soltanto la reazione e non il fallo iniziale ed anche per Pulici c'è stato il cartellino giallo. Al 10' occasione per il Borussia, Simonsen ha avuto una buona palla in mischia ma Castellini ha chiuso bene il varco ed ha ribattuto con il corpo. Ha risposto il Torino al quarto d'ora con una bella manovra offensiva, è andato via Pulici sulla sinistra e sul primo cross è stato ribattuto da Vogts e sul secondo è uscito Kneib a pugno per allontanare il pericolo. Butti ha controllato la palla al limite, ha cercato di filtrare in area ma è stato fermato bene sul dischetto del rigore. Al 18' si è infortunato Heidenreich in un tackle su Mozzini (non c'era il fallo, il difensore granata era in vantaggio sulla palla) ma si è ripreso subito. I tedeschi hanno insistito aumentando il ritmo, è partito Stlellke. Che ha lanciato Wohlers sul quale è entrato in tuffo alla disperata Castellini. Il portiere granata ha avuto la peggio, è rimasto a terra dolorante al fianco e alla gamba destra, ci sono stati segni verso la panchina per chiamare in campo Cazzaniga ma poi il titolare si è ripreso ed è rimasto fra i pali. La pressione del Borussia si è fatta più veemente con il passare dei minuti, al 25' un cross di Wimmer ha creato una situazione pericolosa salvata alla meglio da Butti. Un minuto dopo sulla risposta del Torino, su un lancio dello stesso Butti, ottimo nell'inizio di gara, Graziani ha anticipato Kneib ma il pallonetto è saltato fuori misura e la difesa ha potuto ribattere. Wimmer ha lanciato bene Bonhof alla mezz'ora, il centro del biondo difensore è stato ribattuto alla meglio e lo stesso Wimmer dal limite ha fatto partire una fucilata che è finita di poco alta sulla traversa. I granata hanno cercato di reagire, si sono esposti al contropiede e quasi allo scadere del tempo è andato via Simonsen sfuggito a Danova. Mentre l'attaccante si affacciava in area è stato agganciato da tergo da Caporale. Delcourt è partito deciso e si è accorto a metà strada di avere già ammonito il libero granata. Granata rimaneggiati quindi in apertura di ripresa, un peccato anche se ineccepibile è parsa l'espulsione del libero granata. Il suo è stato un fallo necessario, Simonsen stava entrando solo in area, ma ha giocato a sfavore del libero granata il richiamo ufficiale del primi minuti. Radice ha lasciato negli spogliatoi Pulici, contuso al capo, inserendo Garritano e chiedendogli di lottare in avanti, affidando a Zaccarelli il compito di libero elastico con tutti i rischi connessi. Del resto non c'era altra scelta per i granata, e il Borussia si è rovesciato in avanti con maggior decisione forte dell'uomo in più a centrocampo. Delcourt, esagerando, al 5' ha ammonito anche Butti per un fallo normale di gioco (ne aveva subito uno un attimo prima da Vogts) ma il Torino, ammirevole per l'impegno, ha cercato ugualmente di rovesciare il gioco nella metà campo avversaria ottenendo un angolo con Garritano e creando una pericolosa occasione con Graziani. In dieci, i granata hanno insistito sulla tattica del fuorigioco per se stesso (ecco l'utilità di tentare strade nuove), ma con il passare del minuti la pressione del Borussia si è fatta insistente. Tre angoli consecutivi per i tedeschi al quarto d'ora e sull'ultimo gran volo in presa alta di Castellini. Una sostituzione anche per il Borussia al 20', è entrato Del'Haye ed è uscito Heidenreich, mentre poco prima l'arbitro aveva ammonito anche Garritano per un intervento duro compiuto fra due avversari che lo chiudevano. Scena madre al 22', su un fallo sui tre quarti compiuto da Zaccarelli su Stielike, l'arbitro ha espulso il granata lasciando il Torino in nove. Vale la pena di ricordare che poco prima Butti aveva subito un brutto fallo senza che Delcourt se ne fosse accorto. Con la squadra in nove, Castellini ha però perso clamorosamente la testa al 25' ed uscendo sin sulla linea laterale addosso all'accorrente Del'Haye lo ha falciato brutalmente: stavolta Delcourt non ha certo sbagliato ad alzare il cartellino rosso e ad espellere il portiere. Graziani è andato fra i pali, Torino quindi in otto in un drammatico finale di partita. Clamorosamente, malgrado la grave inferiorità numerica, i granata sono riusciti a tener testa al Borussia, che pur ha prodotto un grande sforzo per cercare di chiudere il match in vantaggio. Graziani, portiere improvvisato, al 40' ha deviato in angolo una botta di Simonsen su centro di Bonhof, e al 42' ha bloccato con sicurezza una stangata dello stesso Simonsen, invero piuttosto centrale. Controllando la palla, giocando sul fuorigioco, il Torino ha cosi portato via un risultato positivo, vista la forza dell'avversario, al termine di una delle più sconcertanti partite di Coppa cui abbiamo assistito.