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Grande Torino
02/12/2018
h.15.00
TORINO - GENOA 2-1 (2-1)
Torino
: Sirigu, Izzo, Nkoulou, Djidji, De Silvestri (al 59' Aina), Rincon, Meite (al 74' Baselli), Ansaldi, Iago Falque (all'85' Parigini), Zaza, Belotti. A disposizione: Ichazo, Bremer, Moretti, Berenguer, Edera, Damascan, Lukic, Soriano, Lyanco. All.: Mazzarri.
Genoa: Radu, Biraschi, Romero, Criscito, Romulo, Sandro (al 74' Pandev), Hiljemark (all'82' Lapadula), Bessa, Lazovic, Piatek (al 30' Gunter), Kouame. A disposizione: Marchetti, Veloso, Omeonga, Favilli, Lakicevic, Pedro Pereira, Rolon, Mazzitelli, Lopez. All.: Murgita.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Reti: Kouame 36' (G), Ansaldi 47' pt (T), Belotti 49' pt rig. (T).
Spettatori: 15.324 di cui 4.140 paganti per un incasso di 74.487 euro e 11.184 abbonati per una quota partita di 167.501 euro.
Note: Pomeriggio inizialmente soleggiato ma freddo, luci dei riflettori accese nella ripresa, terreno leggermente allentato e scivoloso. Espulso Romulo al 29' per doppia ammonizione, entrambe per gioco falloso, ammoniti Nkoulou, Meite, Bessa e Zaza per gioco falloso e Biraschi per comportamento non regolamentare; calci d'angolo 5-5, recupero 5' pt e 3' st. Sulla panchina del Genoa siede il vice Juric, oggi squalificato, Murgita. Presenti al Grande Torino circa 600 sostenitori genoani.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 3 dicembre 2018]
Strana e vincente, ma anche sotto tono e ancora alla ricerca della qualità. La partita del Toro è stata tutto questo: Genoa rimontato in un minuto, e quando è già in dieci dalla mezz'ora del primo tempo, e granata in zona Europa con un carico di aspettative e dubbi. Aspettative perchè, oggi, guardare la classifica di Belotti e soci è un dolce assist per sognare: il Milan, avversario domenica a San Siro, è avanti di sole quattro lunghezze ed, il Milan, è seduto sul quarto posto della A. I numeri, però, a volte riescono a nascondere, abilmente, quello che c'è sotto e per il Toro sarebbe un abbaglio imperdonabile cullarsi su un piazzamento che dà seguito agli obbiettivi estivi. Quali pericolose trappole al di là dei ventuno punti conquistati? Il pomeriggio della sfida al Genoa ha detto ancora una volta come questo Toro viaggi con molti buoni propositi, ma poca varietà al copione. Una, forse la più attesa, vede i granata impegnati a trovare la giusta armonia in un attacco dove Belotti e Zaza sono chiamati a convivere e dove a Iago Falque deve essere consegnato il ruolo di trequartista. Le prime prove generali (contro il Genoa i tre hanno debuttato insieme dal via) si sono chiuse con qualche indicazione positiva e diverse ombre. Di positivo c'è che, rispetto alle precedenti uscite, Belotti e Zaza hanno cercato il dialogo, difficile, da ottimizzare, ma, quantomeno, accennato. Da rivedere sono i movimenti di Iasgo Falque, costretto ad allargarsi sulla sinistra e, così, più lontano dalla porta sebbene più portato a scambiarsi la posizione e palla con Ansaldi. La classifica del Toro si fa bella proprio nel giorno della partita meno decifrabile: lo è stata perchè quando un avversario va sotto di un uomo quasi in avvio saltano i parametri e lo è diventata perchè di granata, si è visto molto, ma solo a strappi e senza continui9tà. In mezzo manca il ritmo, indispensabile per poter pensare di convivere, ancora a lungo, con le pretendenti all'Europa. Ritmo significa dare velocità alla manovra, togliere lo spazio per riflettere o rifiatare a chi ti sta davanti e, soprattutto, creare i presupposti per quella superiorità numerica che ti fa volare: contro il Genoa i giri del motore erano pochi e sempre al minimo. "Io sto bene e quando vinco sto ancora meglio. Alcune volte - dice Mazzarri - facciamo delle cose incomprensibili e tornano i fantasmi del passato..". Il presente è tutto nello spavento per la rete del genoano Kouame, solo davanti a Sirigu per errore di Belotti nel non far scattare il fuorigioco e per poca aggressività collettiva: il Genoa sta pagando la follia - due gialli in tre minuti - di Romulo, ma va in fuga. Quando il pubblico sta per innescare una piccola protesta all'intervallo, ecco la rinascita: prima Ansaldi, poi, un minuto dopo, uno scatto di Iago Falque fermato, fallosamente, in area da Sandro riaprono i giochi (Belotti segnerà il suo terzo rigore su tre in stagione), ma li lasciano in ostaggio della poca fantasia granata. "Se siamo al sesto posto vuol dire che neanche le altre galoppano. Questo è un campionato molto compatto..", sottolinea il patron Cairo.