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Marassi
03/05/2023
h.18.00
SAMPDORIA - TORINO 0-2 (0-1)
Sampdoria
: Ravaglia, Oikonomou (al 46' Gunter), Nuytinck, Amione (all'84' Murillo), Zanoli, Winks (all'84' Ilkhan), Rincon (al 77' Paoletti), Augello, Cuisance (al 77' Malagrida), Lammers, Gabbiadini. A disposizione: Turk, Tantalocchi, Quagliarella, Murru, Jesé. All.: Stankovic.
Torino: Milinkovic-Savic, Schuurs (al 73' Djidji), Buongiorno, Rodriguez, Singo (al 63' Lazaro), Ricci, Ilic, Vojvoda, Vlasic, Seck (al 66' Miranchuk), Sanabria (al 73' Pellegri). A disposizione: Fiorenza, Gemello, Bayeye, Gravillon, Karamoh, Adopo, Gineitis, Linetty. All.: Juric.
Arbitro: Camplone di Pescara.
Reti: Buongiorno 31', Pellegri 94'.
Spettatori: 16.865 di cui 14.593 abbonati per una quota partita di 156.475,86 euro, 607 mini abbonati per una quota gara di 4.586,50 euro e 1.665 paganti per un incasso di 23.939 euro.
Note: Pomeriggio caldo e soleggiato, terreno in buone condizioni, calci d'angolo 3-2 per i Torino, recupero 0' pt, 4' st, poi diventati quasi 10' in seguito alla rissa scoppiata dopo la rete dello 0-2 a causa dell'esultanza, provocatoria, di Pellegri sotto la curva sampdoriana. Nell'occasione è stato espulso Amione per doppia ammonizione, la prima per gioco falloso, la seconda per comportamento non regolamentare: il calciatore al momento era in panchina dopo essere stato sostituito all'84' da Murilo. Ammoniti Rincon e Singo per gioco scorretto, Pellegri per comportamento non regolamentare. Prima rete in maglia granata per Alessandro Buongiorno, presenti al Ferraris 491 sostenitori granata. Secondo successo esterno consecutivo per il Torino: era già successo ad inizio campionato con le prime due trasferte, vittoriose entrambe per 2-1, sui campi di Monza e Cremonese.
Cronaca
[Tratto da La Gazzetta dello Sport online del 3 maggio 2023]
Il Torino si regala una bella vittoria in casa di una Sampdoria in pieno naufragio, proprio alla vigilia delle celebrazioni del 4 maggio con le quali si ricorderà il Grande Torino. Alla squadra di Juric basta un volitivo quarto d'ora di intensità nella parte finale del primo tempo, con in mezzo il gol-partita di Alessandro Buongiorno, per strappare i tre punti a Genova. Nel finale il due a zero firmato da Pellegri in contropiede. I granata salgono a quota 45, mettendosi in classifica a un punto dalla Fiorentina, mentre per la squadra di Stankovic è davvero notte fonda: questa sconfitta suona come una sentenza, la retrocessione in B è un passo. Buongiorno day - Chi crede al destino, è autorizzato a pensare che ci sia qualcosa di mistico nel primo gol in Serie A (e il primo in assoluto alla 73esima presenza con la maglia del Torino) di Alessandro Buongiorno. Dopo trentadue minuti, ci pensa il calciatore dal cuore-Toro per antonomasia (è entrato nella scuola calcio del club all'età di sei anni) a sbloccare un equilibrio quanto meno apparente nella sfida di Marassi, in casa della Sampdoria. Equilibrio apparente, perché il Toro ha sempre avuto in mano le redini dell'incontro. Dicevamo della mistica: domani, 4 maggio, per la prima volta nella sua vita, sarà proprio Buongiorno a leggere i nomi dei trentuno caduti nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949 sotto la Lapide sul Colle. Un momento sempre molto intenso, partecipato, sentito dal mondo granata e, poche ore prima di questa liturgia che si replica da 74 anni, il ragazzo cresciuto nel quartiere dello stadio Olimpico Grande Torino firma il vantaggio a Marassi, anticipando Augello sul cross pennellato di Ilic. Rissa finale - Messa una ruota davanti, il Toro prova a chiudere i conti prima dell'intervallo: Ravaglia si salva in angolo su Vlasic (37') servito da Singo. Sugli sviluppi, Sanabria sfiora il raddoppio di testa e poco dopo ci va ancora vicinissimo con una conclusione dal limite. Per tutto il primo tempo la Sampdoria non è pervenuta. Encomiabile, invece, il supporto di una gradinata Sud piena di mercoledì pomeriggio, nonostante una squadra praticamente retrocessa e una società che rischia il fallimento. Il secondo tempo è un puro esercizio di palleggio e di controllo, da parte del Toro, mentre la Sampdoria è senza armi e, forse anche senza voglia. La partita scivola via tra i cambi, qualche giallo (come quello di Singo al 15': diffidato, salta il Monza) e un bel tiro a giro di Miranchuk. E' una ripresa fantasma, e al Toro va bene così. Gli ultimi a non arrendersi sono i tifosi blucerchiati: "Giù le mani dalla Sampdoria", è il coro con il quale cala il sipario insieme alla contestazione verso la società. Nel recupero Pellegri raddoppia in contropiede, si porta le mani alle orecchie e punta la gradinata Sud. Un gesto che scatena un rissone in campo con la reazione dei tesserati blucerchiati, durato più di dieci minuti e proseguito dopo la fine della partita, con tutte le panchine dentro il rettangolo di gioco: viene espulso Amione, Stankovic mette le mani alla gola a Juric (poi fra i due c'è stato un abbraccio). Un brutto finale.