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Bentegodi
12/05/2024
h.15.00
HELLAS VERONA - TORINO 1-2 (0-0)
Hellas Verona
: Montipò, Centonze, Magnani (al 62' Dani Silva), Coppola, Cabal, Dawidowicz, Duda, Lazovic (al 62' Suslov), Serdar, Noslin, Bonazzoli (al 62' Swiderski). A disposizione: Chiesa, Perilli, Belahyane, Tavsan, Henry, Mitrovic, Vinagre, Charlys, Tchatchoua, Corradi. All.: Baroni.
Torino: Milinkovic-Savic, Masina (al 76' Dellavalle), Lovato, R.Rodriguez (al 55' Lazaro), Bellanova (al 69' Savva), Tameze, Ricci, Ilic, Vojvoda (al 55' Linetty), Zapata (al 55' Pellegri), Sanabria. A disposizione: Gemello, Passador, Buongiorno, Sazonov, Kabic, Okereke, Silva, Ciammaglichella. All.: Juric.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Reti: Sviderski 67' (H), Savva 77' (T), Pellegri 83' (T).
Spettatori: 25.964 tra paganti e abbonati, incasso non comunicato.
Note: Esordio in maglia granata per due giovani della Primavera, Dellavalle e Savva, per quest'ultimo, primo cipriota della storia del Torino, anche la gioia di una rete (quella del momentaneo 1-1, dopo 8' dal suo esordio in campo); prima rete stagionale anche per Pellegri. Espulso Henry per proteste pochi attimi dopo il fischio finale, ammoniti Noslin e Magnani per gioco scorretto, Pellegri e Suslov per reciproche scorrettezze e Linetty per proteste. Calci d'angolo 7-4 per l'Hellas Verona, recupero 1' pt, 5' st. Al 90' annullata una rete all'Hellas Verona per evidente fallo di Henry su Dellavalle. Pomeriggio mite, soleggiato a tratti, terreno in discrete condizioni, presenti al Bentegodi circa 300 sostenitori del Torino.
Cronaca
[Tratto da La Gazzetta dello Sport online del 12 maggio 2024]
In una sola domenica si può fare il viaggio di andata e ritorno all'inferno. Poi, in sei minuti, si finisce a toccare il cielo con un dito. E' il racconto della domenica del Toro che, da questo pomeriggio, è tornato fortemente in corsa per l'Europa: i granata sbancano 1-2 un caldissimo Bentegodi, ribaltando il momentaneo vantaggio di Swiderski con carattere, personalità e un cuore grande così più che con il gioco. Nel finale di ripresa il diciottenne Savva (al debutto in Serie A) e Pellegri (primo gol in campionato) firmano l'uno-due in quei sei minuti che spediscono il Toro a un punto dal Napoli ottavo (con la Fiorentina che deve recuperare la sfida di Bergamo). Dopo il triplice fischio, Henry è stato espulso. Per l'Hellas l'appuntamento con la salvezza è rimandato. Furore Hellas - Sarà stato l'effetto provocato dall'anniversario (oggi) dello scudetto di Bagnoli dell'85, o la carica di un Bentegodi pienissimo, fatto sta che nel primo tempo il Verona di Baroni offre uno spettacolo di ritmo e di furore. Per almeno la prima mezzora, l'Hellas sorprende il Torino di Juric sul piano dell'intensità e dell'atletismo, con la pecca di non riuscire a trovare lo spunto per orientare la partita dalla propria parte. L'occasione più pericolosa dei gialloblu cade al venticinquesimo, quando Vojvoda in prima battuta e Lovato in copertura si perdono in area Noslin: sul colpo di testa è sicura la presa di Milinkovic. Baroni disegna i suoi con il 4-1-4-1, nel quale la pedina chiave è Dawidowicz posizionato da mediano a uomo su Samuele Ricci. Juric recupera all'ultimo minuto Zapata, regolarmente al centro dell'attacco, ma non Buongiorno, presente comunque in panchina. I granata sono con il 3-4-1-2, con Sanabria davanti a Zapata. Il Torino riesce, in qualche modo, comunque a contenere il pressing veronese e si affaccia nell'ultima parte del primo tempo dalle parti di Montipò con un colpo di testa di Zapata che non inquadra la porta. La frittata di Tameze - Nel secondo tempo, la ripartenza del Verona è nuovamente di impeto. Dopo appena un minuto, Milinkovic deve impegnarsi in un intervento ad alto coefficiente di difficoltà su un velenoso tiro a giro di Noslin. Le difficoltà del Toro sono confermate dall'occasione capitata a Lazovic (6') che per una questione di centimetri non raccoglie di testa il cross di Bonazzoli a pochi passi da Milinkovic. Juric non aspetta oltre e corre ai ripari. Al 10' fa addirittura tre cambi: Pellegri per Zapata, Linetty per Vojvoda, Lazaro per Rodriguez. Baroni risponde con Swiderski per Bonazzoli, Suslov per Lazovic, Silva per Magnani. Proprio Suslov ha la palla per sbloccare lo zero a zero un minuto dopo essere entrato (20') ma il piattone è una mezza stecca all'altezza del dischetto. Il Toro sbanda e capitola quando arriva la frittata di Tameze al 21': il francese consegna la palla da rimessa laterale direttamente a Serdar che si invola in area e consegna l'assist a Swiderski per il più facile dell'uno a zero. Sotto choc, il Toro rischia di prendere il secondo gol con il colpo di testa di Coppola (29'). Cuore Toro - Nel momento di maggiore difficoltà, proprio quando sulla stagione dei granata sta per calare il sipario, emerge il cuore del Toro. D'improvviso arriva il lampo che riapre completamente i giochi: al 32' il cross di Lazaro è perfetto, il colpo sotto porta del giovanissimo Savva, classe 2005 promosso dalla Primavera, è liberatorio: il trequartista cipriota riesce a segnare il suo primo gol alla sua prima partita in Serie A. Passano sei minuti, e ancora Lazaro innesca l'azione di attacco della squadra di Juric servendo Pellegri in area: il diagonale del centravanti genovese colpisce entrambi i pali e poi finisce in porta. E' il suo primo gol stagionale, quello del ribaltamento: granata avanti 2-1. Le emozioni non finiscono mai, perché allo scadere viene annullato il 2-2 di Henry per uno spintone su Dellavalle. Il Toro vince una partita complicatissima.