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Grande Torino
18/05/2024
h.20.45
TORINO - MILAN 3-1 (2-0)
Torino
: Milinkovic-Savic, Masina, Buongiorno (all'80' Lovato), Tameze, Rodriguez (al 61' Vojvoda), Ilic, Linetty, Bellanova (al 74' Lazaro), Ricci, Pellegri (al 74' Sanabria), Zapata. A disposizione: Gemello, Popa, Sazonov, Dellavalle, Djidji, Silva, Savva, Ciammaglichella, Kabic, Okereke. All.: Juric.
Milan: Sportiello, Terracciano (al 65' Florenzi), Tomori, Thiaw, Kalulu, Reijnders, Bennacer (al 78' Pobega), Musah (al 78' Giroud), Okafor (al 61' Rafael Leao), Jovic, Pulisic. A disposizione: Maignan, Mirante, Calabria, Caldara, Bartesaghi, Adli, Zeroli. All.: Pioli.
Arbitro: Feliciani di Teramo.
Reti: Zapata 26' (T), Ilic 40' (T), Rodrigues 46' (T), Bennacer 55' rig. (M).
Spettatori: 24.638 tra paganti e abbonati, incasso non comunicato.
Note: Ammoniti Tomori per proteste e Ricci per gioco falloso. Calci d'angolo 8-3 per il Milan, recupero 2' pt, 4' st, poi diventati 6'. Serata gradevole, terreno in ottime condizioni. Prima rete in maglia granata per Rodrigues, alla sua ultima apparizione davanti al pubblico granata. Il Torino non vinceva, segnando tre reti contro il Milan, dal 3-2 del 3 novembre 1957.
Cronaca
[Tratto da La Gazzetta dello Sport online del 18 maggio 2024]
Sfida senza storia e Toro che balza al nono posto: granata superiori nel gioco e nell'approccio contro un Diavolo privo di particolari stimoli. Gol firmati da Zapata, Ilic, Rodriguez e Bennacer. L'episodio che tinge di granata il match dell'arrivederci al Grande Torino porta la firma di Duvan Zapata, e chi se no..? Il centravanti colombiano stacca in mezzo all'area sul morbido cross di Rodriguez e spedisce di testa alle spalle di Sportiello. Ecco, Toro-Milan, a metà del primo tempo (26'), è stata sbloccata. Per la formazione di Juric comincia in quel momento una sorta di conto alla rovescia per il viaggio in Europa. Il primo step prevedeva lo scavalcamento del Napoli, al nono posto. E Zapata, caricandosi la squadra sulle sue possenti spalle, ha cominciato a trascinarla laddove era fondamentale che arrivasse. Adesso c'è da evitare il controsorpasso dell'ultima giornata, ergo c'è un'altra big da superare, l'Atalanta, già sicura di giocare la prossima Champions. Ma il Toro non può comunque illudersi, espugnare Bergamo resta una impresa anche nel caso in cui la Dea mercoledì dovesse alzare al cielo la sua coppa europea. Lo 0-2 di San Siro rimediato contro un'Inter già scudettata sarà un monito per tutto l'ambiente granata. Inzuccata vincente - Ma intanto è stato fondamentale superare con bella disinvoltura questo Milan-2. E a dare la necessaria tranquillità ci ha pensato Ilic al 40': la sua inzuccata vincente sul suggerimento di Bellanova sembra una schiacciata di volley. Il centrocampista granata, libero da marcature, ha il tempo in piena area di prendere la mira e di indirizzare la sfera laddove Sportiello non può proprio arrivare. Il 2-0 all'intervallo vede il Toro imboccare gli spogliatoi in carrozza. Intanto il c.t. Luciano Spalletti, davanti alla tv, avrà annotato tre chiusure strepitose di uno scatenato Buongiorno e il settimo assist stagionale di Bellanova, di cui stavolta non ha beneficiato Zapata ma Ilic: un pallone preciso che plana giusto sulla fronte del serbo. Appena il gioco riprende un pallone catturato sulla trequarti offre a Rodriguez, ex di turno, la grande soddisfazione personale. Lo svizzero doma la sfera, fa un paio di passi e lascia partire un bolide mancino di collo-esterno che sbatte sul palo e carambola in rete: col 3-0 in cassaforte, il Toro ora può concedere il campo alla reazione d'orgoglio del Milan. Che arriva immediata. Pulisic fa tremare la traversa al 3' con una cannonata dal limite, Jovic tira su Milinkovic in uscita al 5' e Bennacer al 10' trasforma il rigore concesso per ingenuo fallo di Masina sullo scatenato Pulisic, di gran lunga il più vivace dei suoi. Fastidio muscolare - Sul 3-1 arrivano i primi cambi. Pioli ricorre a Leao e Florenzi mentre Juric concede la meritata passerella a capitan Rodriguez. Il Toro, prudentemente, cerca di narcotizzare l'incontro, lo spirito Milan invece rimane vivo. La squadra rossonera è stata seguita da un drappello della Sud anche in questa partita priva di motivazioni di classifica visto che il secondo posto non è attaccabile. I tifosi non hanno esposto striscioni né sventolato bandiere. Tutti vestiti di nero hanno fatto scena muta, incassando senza replicare qualche coro ostile della curva Primavera. Pioli al 74' ha inserito Pobega (ex molto apprezzato dal pubblico granata) e Giroud, a sua volta Juric ha concesso il campo a Sanabria e Lazaro richiamando Pellegri e Bellanova, cinque minuti dopo Buongiorno è stato costretto ad abbandonare per il fastidio muscolare che lo ha tenuto in dubbio sino alla vigilia del match (dentro Lovato). Un infortunio che ha impedito a Juric di dare un premio (aveva già tolto la pettorina) al giovane Savva, l'eroe di Verona. Negli ultimi due turni il Toro ha realizzato cinque gol e portato a casa sei punti: la classica esplosione di primavera. Ma ora ci vuole il tris e poi bisognerà tifare per la Viola.